5 relazioni da evitare per essere felici

Può capitare di rimanere invischiati in relazioni amorose tossiche che, anziché favorire la crescita della coppia e rendere felici, trasformano in un ammasso intricato di ansie e insicurezze. Essere sentimentalmente coinvolti con individui narcisisti, manipolatori, totalmente privi di empatia è un’esperienza che fa precipitare nella rabbia, nella frustrazione e nella depressione.

Per capire se stai vivendo un rapporto di questo tipo devi entrare in contatto con le tue emozioni e chiederti se provi sensazioni di sicurezza e appagamento o se a prevalere è una sensazione di prosciugamento fisico ed emozionale. Il primo passo per liberarti dalle briglie di un legame dannoso è imparare a riconoscere i segnali d’allarme.

Sei alla ricerca di una relazione matura e salutare? Vuoi mettere un freno alle pene d’amore causate da un legame pericoloso che mina il tuo benessere fisico e mentale, impedendoti di essere felice? Questo articolo fa al caso tuo. Scopri quali sono le 5 relazioni da evitare per essere felici.

Relazione con un maniaco del controllo

È naturale volersi prendere cura di qualcuno e desiderare il meglio per lui, ma quando uno dei due partner cerca di controllare ogni mossa dell’altro è il caso di preoccuparsi. Nei legami dominati dal senso di possesso la relazione viene vissuta come una droga. Non è facile capire se si sta vivendo un legame dannoso perché la gelosia può essere scambiata per un atteggiamento protettivo e di interesse. Ci sono però dei segnali che indicano quando questa mania sta prendendo il sopravvento nella propria relazione.

Il maniaco del controllo non si fida di nessuno e spia gli accessi ai social, le e-mail e gli sms del partner, costringendolo a giustificarsi per qualsiasi cosa faccia. Vuole avere il controllo su ogni situazione e in caso di imprevisti può reagire con rabbia e impulsività, ricalcando un copione affettivo vissuto nella famiglia d’origine. È fondamentale mettere la parola fine ad una storia di questo tipo perché, nei casi più estremi, dalle manie di possesso si passa allo stalking vero e proprio.

Relazione con una persona narcisista

Alcune persone tendono a cadere vittime di un partner narcisista, rischiando di rimanere intrappolate in un legame tossico. I partner narcisisti, soprattutto all’inizio del rapporto, appaiono brillanti, affascinanti e coinvolgenti, perciò può essere difficile rendersi conto di quanto siano egocentrici e vanitosi. Promettono molto ma poi, di fatto, non sono in grado di concedere nulla. Vogliono sentirsi sempre amati e ammirati ma, allo stesso tempo, sono totalmente incapaci di dare all’altro. Esercitano un controllo sul partner e tendono a umiliarlo e a mantenerlo in una condizione di sottomissione e minaccia.

Le persone narcisiste tendono a montare certi tratti per nascondere la propria fragilità interiore; sono vulnerabili e immature e non sanno dare sicurezza emotiva. Sono incapaci di costruire legami profondi e tendono a sabotare i rapporti entrando in altre relazioni. Per far funzionare la storia con un narcisista bisogna fare molti sacrifici, ma anche così non ci sono garanzie. Chi si avvicina ad un narciso è destinato a soffrire.

Relazione dipendente

Siamo onesti, quando iniziamo una relazione amorosa diventiamo tutti un po’ dipendenti dalle attenzioni dell’altra persona e dalle abitudini che ci fanno sentire appagati. Ma fin qui si tratta di una dipendenza sana contrassegnata da uno scambio di piacere che viaggia in tutte e due le direzioni, controbilanciata da un desiderio di autonomia personale da entrambe le parti. È quindi una sorta di carburante che dà una marcia in più al rapporto.

Come riconoscere quando la dipendenza diventa nociva? Il legame diventa tossico quando l’aspetto della dipendenza in uno dei partner tende ad essere prevalente o persino esclusivo. La persona che si trova in questa posizione perde una parte sempre più consistente della propria autonomia e libertà di scelta e finisce per essere asservita nei confronti dell’altro. Così, paradossalmente, il partner sfruttato è quello dipendente, cioè colui che avrebbe più bisogno di attenzioni.

Relazione con un partner eccessivamente critico

In questa tipologia di rapporto un partner critica costantemente la condotta dell’altro, bombardandolo con una raffica di insulti e giudizi denigranti che gettano il lui o la lei di turno nello sconforto e lo spingono a vivere nel timore di sbagliare.

Il partner criticone non perde occasione di correggere l’altro quando sbaglia, lo incolpa di qualsiasi problema e cerca di fargli abbassare la cresta anche con insulti espliciti. Chi si trova invischiato in una relazione di questo tipo non si sente compreso ma giudicato e intimorito dalle critiche dell’altro ed è più impegnato a cercare di soddisfare le aspettative dell’altro che non le proprie esigenze.

Se il tuo partner ti fa sentire come se non fossi capace di fare nulla nel modo giusto, è tempo di riconsiderare la tua relazione perché è un chiaro segnale di un rapporto tossico. Spesso non si riesce a chiudere una storia perché si ha la convinzione di riuscire a stare solo in relazioni difficili. Devi trovare la forza di allontanarti prima che sia troppo tardi perché avere l’obiettivo costantemente puntato sui propri difetti abbassa l’autostima e annienta la personalità.

Relazione che mira a colmare un vuoto esistenziale

Alcune persone sono convinte che la propria felicità dipenda dall’incontrare qualcuno con cui condividere sogni e problemi. Non vi è nulla di più sbagliato che iniziare una relazione con l’intento di sopperire a delle carenze personali. Di solito chi inizia un rapporto per riempire un vuoto interiore non è riuscito a trovare un altro modo per liberarsi dal senso di solitudine, tristezza e mancanza di significato della propria vita, così finisce per riversare tutte le sue aspettative su un’altra persona.

In genere chi rimane imbrigliato in un rapporto di questo tipo è una persona che non riesce a vivere la solitudine come un’opportunità e la vive piuttosto come una condizione da cui scappare. Per uscire da una relazione che mira a colmare un vuoto devi imparare l’arte di stare da solo. Il senso di vuoto esistenziale segnala che c’è un problema da risolvere, ma la soluzione non è brillare di luce riflessa e dell’eco della voce altrui.

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