Impianti dentali: cosa sono, a cosa servono e benefici

Gli impianti dentali vengono inseriti nelle ossa mascellari nel momento in cui si perdono uno o più denti, o in alternativa alla loro agenesia, ovvero all’assenza permanente del dente. Si tratta dunque di dispositivi medici chirurgici che rappresentano un sostituto artificiale di quella che è la radice del dente. Proprio per questo motivi gli impianti dentali richiedono un intervento a tutti gli effetti. In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa sono, a cosa servono, e quali sono i principali benefici.

Impianti dentali: cosa sono?

Abbiamo detto che gli impianti dentali sono dispositivi chirurgici che rappresentano il sostituto della radice del dente. Si tratta di protesi di tipo fisso estremamente funzionali che permettono di avere denti perfetti, e che per questo motivo consentono di evitare protesi rimovibili o mobili. Dato che l’impianto prevede un intervento chirurgico vero e proprio, prima di procedere è necessario che il paziente, se ritenuto opportuno, si sottoponga a terapia parodontale.

Per terapia parodontale si fa riferimento ad una modalità terapeutica effettuata con lo scopo di migliorare potenziali infiammazioni del tessuto gengivale profondo. Quasi inutile sottolineare come per un intervento così delicato sia di fondamentale importanza rivolgersi solo ed esclusivamente a specialisti del settore, oltre che informarsi adeguatamente sui rischi ed eventuali controindicazioni. Ad ogni modo, possiamo fare una distinzione su due diverse tipologie di impianto:

  • A carico differito, effettuato in due fasi.
  • A carico immediato, effettuato in una fase.

La prima tipologia è quella tradizionale, e prevede che sia possibile “caricare”, ovvero fissare la corona sugli impianti solo successivamente all’osteointegrazione. Mediamente possiamo dire che per l’inserimento degli impianti nell’arcata superiore è necessario sia trascorso un periodo di 4/6 mesi dal momento dell’intervento. Per l’arcata inferiore invece, tale tempistica media scende a 3 mesi.

L’impianto a carico immediato al contrario, dal momento che avviene in un’unica fase, è possibile solamente per quei pazienti che hanno una buona quantità di osso e di altrettanto buona qualità. Il vantaggio primario di questa seconda tecnica consiste nella possibilità di ottenere un sorriso duraturo in brevissimo tempo. Solitamente questo tipo di impianto è la soluzione perfetta in situazioni di perdita parziale o totale dei denti. Nonostante gli evidenti vantaggi dell’implantologia a carico immediato, è necessario sottolineare che per procedere sarà necessaria un’ottima tenuta dell’osso. Per questo motivo sarà compito dello specialista durante la fase di intervento decidere per l’una o per l’altra tecnica. Oltre ad un vantaggio di tipo psicologico, il carico immediato è caratterizzato da una riabilitazione quasi immediata, quindi da tempi di guarigione più brevi.

Le applicazioni degli impianti dentali

Come anticipato, gli impianti dentali hanno la finalità di sostituire in tutte le loro funzionalità uno o più denti. Tali impianti però, non devono essere confusi con gli apparecchi dentali, ideati per uno scopo differente, ovvero la cura dei denti storti. La procedura di implantologia passa attraverso quattro step:

  • Incisione gengivale finalizzata a scoprire l’osso mandibolare o mascellare.
  • Buco nell’osso. Al suo interno sarà installata la vite in titanio.
  • Inserimento vite endossea.
  • Aggancio di un moncone alla vita, sopra cui verrà avvitata o cementata la protesi dentaria fissa.

Per quanto riguarda gli impianti a carico differito, in seguito all’inserimento della vite il lembo gengivale verrà suturato in attesa delle tempistiche di osteointegrazione medie descritte in precedenza, che come spiegato sono differenti a seconda se si tratta dell’arcata superiore o inferiore. La scelta dell’impianto dunque, dipende in larga parte dalle condizioni ossee del soggetto. Ciò significa che tipologia, lunghezza e diametro dell’impianto, sono variabili decise dallo specialista, e che per questo motivo possono cambiare a seconda del caso clinico. Sulla base della pianificazione del caso dunque, sarà possibile programmare l’eventuale carico immediato o in alternativa il tradizionale carico differito.

Preparazione, funzionamento e benefici degli impianti dentali

Prima di procedere con l’intervento chirurgico, sarà necessario che il paziente effettui una radiografia panoramica di entrambe le arcate dentarie. In questo modo lo specialista avrà a disposizione tutte le informazioni anatomiche utili per la realizzazione dell’impianto. In alcune situazioni più particolari però, la radiografia potrebbe non essere sufficiente: in questi si renderà necessaria una TAC o eventualmente un Dental Scan.

Le protesi fisse installate sugli impianti rappresentano un’innovativa metodica molto affidabile, che si rivela particolarmente affidabile in caso di perdita parziale o totale dei denti. Gli impianti hanno la finalità di sostituire quelli che sono i denti mancanti. Questo è possibile grazie al fatto che nell’osso viene integrata una radice artificiale in titanio, che come risaputo risulta particolarmente biocompatibile.

Sopra a questa radici artificiali sarà possibile poi applicare degli elementi con la finalità di sorreggere capsule o corone. Ma quanto durano gli impianti dentali? Le tempistiche medie riportate dalle pubblicazioni scientifiche sono attestate attorno ai 10/15 anni in più del 95% dei pazienti. Chiaramente la durata è influenzata moltissimo anche dalla corretta igiene orale e dallo stile di vita.

Questo significa che in assenza di una corretta manutenzione, si corre il rischio di dover sostituire l’impianto già dopo pochi anni. I benefici che derivano dall’implantologia dentale sono numerosi, ma possiamo raggrupparli in tre grandi famiglie:

  • Estetici.
  • Fonetici.
  • Legati alla masticazione.

La mancanza di uno o più denti produce una serie di effetti negativi sull’aspetto estetico del paziente. Ciò significa che il primo elemento ad essere compromesso sarà il sorriso. Ma non solo, perché anche la pronuncia corretta delle parole sarà alterata. Infine, ma non per questo meno importante, la mancanza dei denti condiziona anche una corretta alimentazione, con tutto quello che ne consegue per l’organismo.

Una protesi dentale fissa invece, è in grado di risolvere definitivamente tutti i suddetti disagi, restituendo di conseguenza una dentatura assolutamente naturale al soggetto. Come detto però, per poter godere pienamente di questa lunga serie di benefici, il paziente avrà il dovere di curare in maniera regolare l’igiene orale, sia sotto il profilo domiciliare, che sotto quello professionale.

I rischi dell’implantologia dentale

L’implantologia dentale presenta anche alcuni rischi, ma tra i più frequenti possiamo riportare:

  • Sanguinamento in seguito all’intervento.
  • Gonfiore.
  • Impianto non riuscito con successo per mancata osteointegrazione, anche a distanza di mesi.

Dobbiamo sottolineare però, che le possibilità di successo degli impianti dentali sono in netto aumento, grazie ad una serie di innovazioni. Negli ultimi anni infatti, l’implatologia computer guidata a carico immediato ha notevolmente accresciuto la possibilità d’intervento positivo in moltissimi casi clinici, anche limitando l’invasività chirurgica. Questa tecnica offre un grandissimo vantaggio.

Si tratta di una considerevole riduzione del rischio di edema, e del tipico sanguinamento post-operatorio. Nella migliore delle ipotesi, ferme restando le condizioni di idoneità descritte in precedenza, il paziente avrà la possibilità di uscire dallo studio dello specialista in sole 24 ore, senza presentare gonfiori o dolori, con la sua nuova dentatura. Ma non finisce qui.

Grazie alla quasi totale assenza delle conseguenze elencate, questo tipo di implantologia, sempre in presenza dei giusti requisiti, è particolarmente indicata per tutti quei soggetti diabetici, cardiopatici, e persino per i pazienti che si sottopongono a terapie anticoagulanti. Ricapitolando, l’impianto dentale offre i seguenti vantaggi:

  • Funzione masticatoria ristabilita.
  • Funzione fonetica ristabilita.
  • Ripristino di un sorriso perfetto.
  • Prevenzione dello spostamento dei denti sani prossimi a quelli mancanti.
  • Distribuzione corretta della forza del morso sulla dentatura.

In altre parole possiamo dire che i possibili benefici che derivano dall’implantologia sono sicuramente in numero superiore agli eventuali svantaggi o conseguenze che possono verificarsi in seguito all’intervento.

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