5 usi terapeutici del CBD che non conosci

Si sente spesso parlare del CBD, o cannabidiolo, la parte non psicoattiva della pianta di Cannabis Sativa a cui sono attribuite molteplici proprietà benefiche che sono oggetto di un crescente interesse da parte del mondo scientifico.

Pur essendo un cannaboinoide come il THC, sostanza responsabile dell’effetto stupefacente della controversa pianta, il CBD, al contrario, non ha effetti euforici, non crea dipendenza e determina una sensazione di rilassamento e di calma generale.

Gli effetti terapeutici del cannabidiolo sono ormai evidenti per una grande quantità di disturbi sia fisici che mentali. L’efficacia del CBD è legata alla sua capacità di interagire con il sistema endocannabinoide, e in particolare con i recettori specifici cb1 e cb2 presenti a livello del sistema immunitario e del sistema nervoso centrale.

Quando si parla di CBD si pensa subito ad un efficace rimedio contro l’ansia. Ma questa versatile sostanza, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, si presta a innumerevoli usi terapeutici, come quelli suggeriti qui sotto.

Utilizzo del CBD per la fibromialgia

La fibromialgia è una patologia reumatica che provoca forti dolori muscolo-scheletrici in diverse parti del corpo. I sintomi più comuni sono affaticamento, sonno non ristoratore, spasmi muscolari, difficoltà di concentrazione e ansia. È considerata una malattia misteriosa perché non è possibile identificarla né con radiografie né con esami del sangue e la diagnosi si basa su quanto riferito dal paziente.

Recenti studi suggeriscono che il Cbd, assunto sotto forma di gocce sublinguali o usato per via topica, è una valida opzione terapeutica nella gestione della fibromialgia perché si è visto come questo trattamento porti ad un miglioramento dei sintomi.

Sembra infatti che un malfunzionamento del sistema endocannabinoide possa spianare la strada allo sviluppo di molte patologie, come la fibromialgia. Pertanto, modulare tale sistema tramite l’assunzione di fitocannabinoidi come il Cbd può rivelarsi utile nella gestione del dolore cronico.

CBD e artrite: alleviare i sintomi

I sostenitori del Cbd sottolineano come questa sostanza sia utile per alleviare i sintomi dell’artrite, malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni provocando dolore, rigidità articolare, deformità e difficoltà nel compiere i gesti più semplici.

Alcuni pazienti che non trovano sollievo dall’assunzione degli analgesici classici o sono particolarmente suscettibili ai loro effetti collaterali traggono invece molto giovamento dall’utilizzo del Cbd. Il merito è delle sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche, grazie alle quali il Cbd ha la capacità di alleviare i gonfiori, le rigidità e gli eventi dolorosi che interessano le articolazioni, come quelli che derivano dall’artrite.

Curare ansia e stress con il CBD

Il Cbd è sempre più ricercato come alternativa naturale ai farmaci tradizionali da chi soffre di ansia che, secondo un sondaggio dell’Eurodap, affligge il 79% degli italiani. Gli episodi d’ansia non vanno sottovalutati perché, se ignorati, possono sfociare in preoccupanti attacchi di panico.

Sembra che il cannabidiolo sia in grado di influire sui recettori nervosi e possa quindi contrastare l’azione negativa dei fattori di stress. Allo stesso tempo è in grado di ripristinare l’equilibrio del sistema nervoso, agendo, appunto, contro l’ansia e il senso di oppressione.

Il modo in cui il Cbd influenzi tali recettori non è del tutto chiaro perché gli studi in merito sono ancora in fase iniziale. Tuttavia, è stato dimostrato che questa sostanza ha la capacità di comunicare con il recettore 5-HT1A, meglio noto con il nome di serotonina, l’ormone del buonumore.

Grazie a questa interazione il Cbd contribuisce a migliorare il tono dell’umore combattendo e prevenendo gli stati di ansia e di panico. Inoltre si rivela un valido alleato anche nei momenti di stress fisico ed emotivo più intensi. È quindi perfetto per gestire il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che sta mettendo a dura prova il nostro benessere psicologico.

La cura dell’ansia con il cannabidiolo si è dimostrata efficace per la vita di molti pazienti. Per le modalità d’uso si consiglia di consultare il parere di un medico. Nell’uso del Cbd per il trattamento dell’ansia sono stati riscontrati effetti collaterali minimi o nulli.

Insonnia e CBD: conciliare il sonno in modo naturale

Oltre a garantire un effetto positivo sulla sintomatologia ansiosa, il cbd aiuta a conciliare il sonno, soprattutto di coloro che fanno fatica ad addormentarsi. Grazie alla contemporanea attività sedativa e rilassante, la sostanza aiuta infatti a superare le tensioni fisiche che impediscono di addormentarsi. Oltre a questo contribuisce alla riduzione del tempo necessario per prendere sonno.

Un’ampia letteratura clinica ha dimostrato come il cbd sia in grado nel tempo di interrompere il ciclo di insonnia evitando l’utilizzo di sedativi o sonniferi. Sembra che ciò sia dovuto alla sua capacità di migliorare la disponibilità della serotonina, che ha un effetto positivo sul sonno.

Inoltre le sue capacità rilassanti e calmanti assicurano una riduzione di ansia e stress, migliorando anche la qualità del sonno. Oltre a favorire l’addormentamento, il cannabidiolo riduce i risvegli notturni e, assunto la sera, consente di alzarsi al mattino riposati. Sicuramente questa sostanza può essere presa in considerazione come alternativa naturale da chi ritiene che i farmaci contro l’insonnia siano troppo pesanti.

I benefici del CBD per gli animali

Il Cbd cura anche i nostri amici a quattro zampe, ai quali assicura effetti rilassanti senza però dare dipendenza. Stando all’esperienza di numerosi veterinari, la somministrazione del CBD agli animali da compagnia, sotto forma di pastiglie o di olio, darebbe risultati soddisfacenti anche nei casi in cui le cure tradizionali sono inefficaci.

Del resto, la presenza ormai assodata del sistema endocannabinoide negli animali suggerisce che il Cbd possa avere sui nostri animali gli stessi effetti che ha su di noi.

I benefici del CBD su cani e gatti riguardano il contrasto dei dolori oncologici e la riduzione dei sintomi del tumore come nausea e inappetenza. Viene inoltre usato per combattere l’epilessia, l’osteoartrosi e l’ansia da separazione. Può essere somministrato ai cani per ridurre i comportamenti aggressivi e ai gatti sterilizzati, per controllare il dolore nei giorni successivi all’intervento. Naturalmente l’uso del cbd è da valutare con attenzione insieme al veterinario.

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